Il binocolo è spesso sottovalutato in astronomia amatoriale. Con un 10×50 – ossia dieci volte di ingrandimento e lenti da 50 mm di diametro – si raggiungono oggetti del catalogo Messier che sfuggono all'occhio nudo, e in un cielo lontano dalle luci artificiali si apprezzano texture e strutture impossibili da vedere altrimenti. Non è un sostituto del telescopio, ma un complemento insostituibile per orientarsi e per i campi larghi.

Quale binocolo scegliere

Il parametro chiave è la pupilla d'uscita: si calcola dividendo il diametro dell'obiettivo per l'ingrandimento. Un 10×50 produce una pupilla d'uscita di 5 mm – adeguata per osservazione notturna in cielo buio. Un 7×50 offre 7,1 mm, migliore per cieli scuri ma meno utile nei siti con cielo inquinato dove la pupilla si dilata di meno. In ambito urbano o suburbano, un 8×42 è il formato più bilanciato.

Per l'uso astronomico è importante che il binocolo abbia correzione BAK4 per i prismi e rivestimento multistrato sulle lenti. La versione su treppiede – con adattatore per filettatura ¼" – è quasi obbligatoria oltre gli 8× per evitare il tremore.

Oggetti primaverili (marzo–maggio)

La primavera porta in meridiano la costellazione della Vergine e quella dei Cani da Caccia. Con un 10×50 si individua facilmente M44 (il Presepe, ammasso aperto nel Cancro) già in condizioni di cielo suburba no: un campo stellare denso e riconoscibile con forma a Y invertita. Nella Leone, M96 e M105 sono visibili come nebulosità diffuse a bassa magnificazione, ma richiedono un cielo almeno di classe Bortle 5.

Lista oggetti primaverili accessibili

  • M44 (Presepe) – Ammasso aperto nel Cancro. Uno dei più facili, risolto anche da cielo suburbano. Coordinate: 08h 40m +19°.
  • M45 (Pleiadi) – Ammasso aperto nel Toro, visibile già a occhio nudo ma con un binocolo rivela stelle fino a mag 9. Coordinate: 03h 47m +24°.
  • M3 – Ammasso globulare nei Cani da Caccia. Appare come una stella sfocata di mag 6,4. Con seeing buono si nota la struttura concentrata al centro. Coordinate: 13h 42m +28°.
  • M64 (Occhio Nero) – Galassia nella Chioma di Berenice. Richiede cielo Bortle 4 o migliore; si vede come una macchiolina allungata di mag 8,5.
Le Pleiadi (M45), ammasso aperto nella costellazione del Toro
Le Pleiadi (M45): con un binocolo 10×50 si risolvono oltre 100 stelle e sono visibili tracce della nebulosa a riflessione intorno ad Alcyone. Fonte: NASA/ESA/AURA/Caltech.

Oggetti estivi (giugno–agosto)

L'estate è la stagione più ricca per chi osserva il centro galattico in direzione del Sagittario e dello Scorpione. In cieli bui del Centro-Sud Italia si contano a vista libera molti ammassi in questo campo, e con il binocolo si separano strutture distinte in meno di un grado quadrato.

Lista oggetti estivi accessibili

  • M4 – Ammasso globulare nello Scorpione, uno dei più vicini (7.200 anni luce). Con il binocolo è una macchiolina diffusa accanto ad Antares. Coordinate: 16h 24m −26°.
  • M7 (Ammasso di Tolomeo) – Grande ammasso aperto nello Scorpione, magnifico in qualsiasi binocolo. Coordinate: 17h 54m −34°.
  • M8 (Nebulosa Laguna) – Nebulosa a emissione nel Sagittario. A occhio nudo è una chiazza lattiginosa; con il binocolo si vede la struttura nebulare attorno all'ammasso NGC 6530.
  • M13 (Grande Ammasso d'Ercole) – Ammasso globulare in Ercole, mag 5,8. Con un 10×50 si risolve parzialmente il bordo. Con il telescopio diventa uno spettacolo. Coordinate: 16h 42m +36°.
  • M24 (Nube Stellare del Sagittario) – Una finestra sul piano galattico: migliaia di stelle in un campo di 2 gradi. Consigliato a qualsiasi apertura.
L'ammasso globulare M13 in Ercole, fotografato dall'Hubble Space Telescope
M13, il Grande Ammasso globulare in Ercole. Con il binocolo appare come una stella sfocata di mag 5,8; al telescopio da 150 mm si risolvono le stelle periferiche. Fonte: NASA/HST/WikiSky.

Oggetti autunnali e invernali

L'autunno porta in meridiano la Galassia di Andromeda (M31), visibile a occhio nudo come una macchia allungata e con il binocolo sufficientemente grande da mostrare il nucleo condensato e le due galassie satelliti M32 e M110 nella stessa inquadratura.

L'inverno è dominato da Orione. M42 (Nebulosa di Orione) è senza dubbio l'oggetto deep sky più impressionante al binocolo: anche un 7×35 economico mostra la struttura nebulare intorno al Trapezio. Con un 10×50 si distingue la colorazione rosata nella parte centrale e la nebulosa M43 adiacente.

Lista oggetti autunno-inverno accessibili

  • M31 (Galassia di Andromeda) – Visibile già a occhio nudo; con il binocolo occupa più di 3°. M32 e M110 sono visibili come puntini nella stessa inquadratura.
  • M42 (Nebulosa di Orione) – La nebulosa a emissione più fotografata del cielo nord. In qualsiasi binocolo mostra la struttura ad ali dell'uccello intorno al Trapezio.
  • M1 (Nebulosa del Granchio) – Resto di supernova nel Toro. Richiede un binocolo da almeno 50 mm in cielo Bortle 4. Appare come una chiazza pallida di mag 8,4.
  • NGC 869/884 (Doppio Ammasso di Perseo) – Due ammassi aperti vicini, spettacolari in un binocolo 7×50 o 10×50. Consigliato anche ai principianti assoluti.
La Nebulosa del Granchio M1, resto della supernova del 1054, ripresa dall'Hubble
M1 (Nebulosa del Granchio): resto di una supernova esplosa nel 1054. Con il binocolo da 50 mm in cielo buio appare come una macchiolina pallida nel Toro. Fonte: NASA/ESA/Hubble.

Inquinamento luminoso: come scegliere il sito

La mappa Sky Quality Map di lightpollutionmap.info indica il livello Bortle di ogni area italiana. Le zone Bortle 3–4 sono accessibili in Appennino, Maremma, Sila e Murge. Anche da un Bortle 5–6 si vedono al binocolo M42, M45, M44, M31 e tutti gli ammassi aperti del catalogo Messier con magnitudine inferiore a 7.

Per i viaggi astronomici in Italia, le aree protette come il Parco Nazionale della Sila (CS), il Parco dei Monti Sibillini (MC) e il Parco dell'Etna (CT) hanno vietato l'illuminazione diffusa e offrono cieli tra i più scuri della penisola.